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Diabolik Anno XLI n.11
Novembre 2002

 
Ritorno all'Isola di King

DK41-11.jpg (16972 byte)
Soggetto e sceneggiatura:
  Alfredo Castelli
  Mario Gomboli
Matite e chine:
  Enzo Facciolo
   Ho appena finito di leggere l'albo di questo mese. Ho una sola parola per definirlo: FANTASTICO!
   Posso dire che non mi aspettavo di meno, da due super come Castelli e Gomboli in cabina di regia. Il voto all'albo di questo mese non puo' essere che  *******   :o))
   Messaggio di
Elena

   Mi associo ad Elena.L'albo di questo mese è stupendo.
   A++++++
   Messaggio di
Laura


   Il ritorno all'isola di King mi è piaciuto molto, sia per il tema (il passato di Diabolik), sia per la maniera appassionante e coinvolgente con cui è stata trattato.
   Uno dei piani più complessi architettati dai nostri eroi, in una storia sempre piena di ritmo, tensione e curiosità su cosa verrà dopo. Con una porta aperta lasciata nel finale per un eventuale seguito... svelare le vere origini di Diabolik.
   Veramente bello, da leggere tutto d'un fiato.
   Messaggio di
Altiero


   DISGRAZIATI! Mi riferisco ai Sig.ri Gomboli e Castelli! ROAR!
   Io volevo sapere tutto sulla mamma e sul papi di Diabolik! Non solo avete rovinato le mie aspettative (mi avete tenuto tutta tesa fino a pagina 126 credo :-D) e poi mi colpite così? Anzi mi date il colpo di grazia con la frase finale
di DK! Perché deve dire MAI?!?!? Uahhhhhhhhh
   Va bè scoramento a parte, è una bellissima storia. Voto 10.
   I disegni non mi piacciono! Date al fuoco quel maledetto programma per
ripassare al pc! Voto -10 (al pc non al sig. Facciolo, nè)
   Poi, complimenti per la scrittina scintillosa... non potevate fare anche un
gadgettino? :-P pru
   Messaggio di
Anna Margotti


   Testo: la storia è molto bella, d'altra parte da C&G non mi aspettavo niente di meno, e ciò che mi è piaciuto di più è che non solo non c'è alcuna rivelazione sul passato di DK ma addirittura si mette in dubbio anche quel poco che già si sa ("Se la verità fosse completamente diversa?", si chiede il nostro a pag. 121).
   Una cosetta che mi disturba un pochetto è che in poco tempo si siano prospettate ben due rivelazioni sul passato di DK, prima nel romanzo e ora in questo albo. Ma niente di grave, in fondo...
   Disegni: mi limito a rallegrarmi del fatto che i retini siano, tutto sommato,
decisamente sobri.
   Copertina: beh, sembrerà strano, ma mi piace. Non certo per l'imbutitura della testata, ma proprio per la copertina in sé. Nonostante il colore degli incarnati continui ad essere discutibile, è una copertina riuscita.
   Lettering... non mi piace per niente! Ma non direi niente di nuovo.
   Nel complesso, una storia da 10. Senza lode, perché un fumetto deve essere una lettura piacevole: quei disegni e quel lettering me lo rendono quasi una lettura faticosa.
   Lo so, sono molto cattivo, ma sono sincero; il talento di Facciolo è fuori discussione - guardate il mese di marzo sul calendario 2003 - è sul talento del suo computer che ho qualche dubbio.
   Messaggio di
Gianluca


   La copertina in rilievo è carinissima, come anche il disegno al suo interno.
   Una storia appasionante, ed ammetto che stavo davvero credendo che la ricerca fosse sul suo passato e poi alla fine si scopre essere un trucco di DK per recuperare un tesoro.
   La fine, a mio parere lascia, come sempre, quel senso di mistero sul suo passato, un mistero che, secondo me, lo rende ancora più affascinante come personaggio, e il fatto che nemmeno lui alla fine voglia sapere del suo passato, mi fa come pensare che per la rpima volta il nostro dk abbia paura di scoprirla, quasi potesse essere qualcosa che a lui, poi non piaccia.....
   Non mi dilungo molto, non sono molto brava a commentare, mi limito solo a dire che per me è una storia ben riuscita e festeggia benissimo il 40° anniversario di DK.
   Voto complessivo 9.
   Messaggio di
Adriana


   Devo dire che da una coppia come Castelli e Gomboli mi aspettavo tanto, ma tanto veramente, e loro mi hanno stupito realizzando una storia che definire bellissima è poco.
   Mentre "Il Tesoro di King", altra storia che rievocava il passato di DK, non mi aveva soddisfatto in pieno ho trovato in questo "Ritorno" tutto il fascino del mitico "Diabolik Chi sei", e poi bellissimo il finale, fantastica l'idea di non rivelare assolutamente niente sul suo passato, ma addirittura di ribaltare le carte in tavola, mettendo in dubbio quello che già si pensava di avere scoperto su di lui. Fantastico non ho altre parole.
   Voto 10 e lode.
   Messaggio di
Lorenz


   Complimenti al duo Castelli & Gomboli per l'ottimo soggetto scelto e per la
storia ben sceneggiata e realizzata.
   Unica nota stonata: alcuni disegni di Facciolo... c'e' un primo piano di Ginko che e' davvero... "orripilendo" (nuovo termine nato dall'incrocio di orribile e orrendo). Adoro i disegni di Facciolo, ma da qualche tempo sembra aver perso   un po' la mano.
   Bella copertina e credo sia la prima volta che quest'anno lo dico.
   Buon compleanno Diabolik!
   Messaggio di
Tarlo


   Iniziamo dalla copertina, e naturalmente sotto il punto di vista della colorazione, rimango sempre della stessa idea, anche se qualche miglioramento c'e' stato. Il disegno c'e', la cosa che mi ha un po' deluso e' che io avevo capito che la copertina dovesse essere tutta in rilievo e in metallo. Comunque non mi aspettavo solo la scritta in rilievo.
   Ora passiamo alla storia, molto bella dall'inizio alla fine anche se di Diabolik non si scopre nulla di piu' anzi si introduce un dubbio tremendo, e se Diabolik fosse figlio a qualcuno dell' isola di King o addirittura proprio di King? Belli anche i trucchi usati sia per avvicinarsi al relitto sia quello di portare via la cassaforte.
   Disegni... no comment... stendiamo un velo pietoso... :-(
   Tutto sommato una gran bella storia, complimentoni a Gomboli e a Castelli!!!!
   Messaggio di
Fabrizik


   Numero bellissimo!
   Curiosità: quando il giornalista Ponson appare nel suo ufficio a Clerville, avete notato cosa c'è sui monitor? A me sembrano proprio le immagini del calendario 1999 (o di qualche altro anno) e anche di "Una partita per la vita". Che stia preparando un servizio sul personaggio?
   Tanto per essere noioso, mi sembra poi che il motoscafo di Diabolik alla fine cambi nel corso delle vignette. Provate ad esempio a guardare il volantino a pag. 104 e 106!
   Messaggio di
Cristian Rendina


   Copertina: Bhà! Il colore è, a parer mio, sempre un disastro: è talmente piatto! Sicuramente le evocazioni e le implicazioni richiamate dal disegno sono intriganti, ma solo per chi conosce bene Diabolik. La quarta di copertina si ripete sempre le solite "abbronzature, sempre la solita mancanza di sfumature...ma si pettinano tutte così, con i capelli scolpiti e ciuffi che scappano dappertutto le donne conosciute dai disegnatori???
   Una menzione speciale merita, secondo me, la seconda di copertina: è eccezionale, i chiaro scuri sui volti di Diabolik ed Eva danno loro quella sensazione di emozione profonda e commozione trattenuta che ben si addice a dei "figli" che guardano il ritratto delle "madri"; non ho conosciuto le Sorelle Giussani, ma certo l'idea del seppiato rende benissimo l'idea di una presenza spirituale, ma contemporaneamente vivissima.
   La storia: Sicuramente merita un bel 10 il timing delle "uscite": vale a dire il romanzo dove si fa credere di svelare il passato di Diabolik e l'inedito in cui nuovamente si ventilano rivelazioni apocalittiche; non venitemi a dire che è stato un caso!!!!!!
   La storia è bella, intricata al punto giusto, come nei vecchi albi, dove non ci sono coincidenze, ma solo eventi predisposti e causati da Lui, mancano i cadaveri per essere proprio il vecchio cattivo che piace molto ad alcuni di noi, ma oserei dire che dei morti in più avrebbero forse stonato in questa storia che scorre senza intoppi sino al finale a sorpresa, ma non troppo, nel senso che i veri conoscitori di Diabolik mai avrebbero pensato che Lui si potesse prendere tutto quel disturbo per delle carte!!
   Due particolari tecnici mi sono parsi poco convincenti: un armadio blindato è blindato, non ermetico, in quarant'anni l'acqua sarebbe sicuramente penetrata all'interno deteriorando qualsiasi documento cartaceo; un giornalista di spicco avrebbe speso tutti quei soldi con il rischio non remoto di trovarsi in mano carta straccia? Ricordiamoci che parliamo di un armadio blindato di quarant'anni fa e anche di più.
   Secondo particolare: un armadio blindato vecchio stile doveva pesare un bel pò, se poi pensiamo che era pieno d'oro e con quel volume dovevano essere parecchie tonellate, secondo me viene spostato con troppa disinvoltura. Non sono un tecnico, ma credo che una motovedetta della polizia, mezzo piccolo, veloce e quindi leggero sarebbe stata messa in serie difficoltà di galleggiamento con quel peso attaccato sul fondo.
   Menzione speciale alla frase che chiude la storia "io non so chi sono...e non voglio saperlo." che dovrebbe chiudere definitivamente velleità di scoprire parentele e affinità del nostro eroe solitario.
   Disegni: ho già detto che Facciolo è il mio preferito, inoltre la sceneggiatura è piuttosto complessa, con scene sempre ricche di personaggi, non deve essere stato facile ed in qualche caso qualche volto è un pò troppo povero di particolari. Complessivamente, però, le espressioni sono sempre "giuste" e Diabolik ed Eva delle ultime pagine sono pressochè perfetti; molto curate le espressioni dei visi che suggeriscono stati d'animo altrimenti non sempre comprensibili dai dialoghi.
   Complessivamente direi che è degno del quarantennale, anche se, forse, un'inversione tra la prima e la seconda di copertina non avrebbe guastato, anzi.....
   Messaggio di
Silvia Mendolicchio


   Quando ci si attende molto da qualcuno è facile rimanere delusi, ma stavolta non è successo!
   L'accoppiata Castelli-Gomboli ci ha cucinato un albo prelibato, di quelli che hanno la capacità di trarti in inganno anche quando te lo aspetti. Cercavo di capire sotto che identità si nascondeva Diabolik e invece lui è arrivato lungo una via tutta personale. Una di quelle storie ingegnose con tale naturalezza da apparire quasi geniali, come a suo tempo "Inesorabile Morsa" o "Un Aiuto Imprevisto" (per rimanere in tema di storie degli stessi autori).
   Peccato solo per l'impressione di ripetitività causata dalla recente lettura del romanzo di Cappi... ci sono infatti elementi molto simili nelle due storie.
   In ogni caso, il risultato è ottimo; specialmente il finale che rimette in discussione tutto ciò che sapevamo del Nostro. Bello anche ritrovare Gustavo... fa molto "riunione di famiglia", peccato che non si sia trovato il modo di infilarci anche un cameo di Altea.
   Messaggio di
Rob


   Che dire???...è già stato detto tutto... va bene la storia mi è piaciuta (...e che è... una novità???) ...ma chi poteva immaginarsi una soluzione del genere???
   A dirla tutta però la curiosità di sapere qualcosina in più del nostro eroe (...tanto ora dopo il "bel" finale, ci sono venuti dubbi anche su quel poco che pensavamo acquisito!!!!)... ha prevalso sulla straordinarietà del racconto!!!!!
   Però... tutto sommato credo che sia stata una decisione giusta quella di non rivelare niente..!!!! E se le Giussani avessere immaginato un passato diverso per il nostro Dk????????
   Complimenti Sig.Mario... (..ma non è che in privato può dirmi che tipo di passato le piacerebbe affibiare al nostro DK???? ...Prometto di non dire niente a nessuno!!!!! Non mi dica di no... :---)))))))))))))))))))))
  Messaggio di
Vittorio


   Semplicemente STUPENDO  E STREPITOSO.
   Un bellissimo albo, che va in perfetta sintonia con 'DK, chi sei?'
   Devo ammettere che ci sono cascato in pieno. Anch' io ero convintissimo che si trattasse realmente del passato di DK. Ma avrei dovuto saperlo. Ricordo che durante un memorabile (per me, voi non c' eravate) pranzo con Gombolik mi accenno al fatto che esistesse l' idea che la verita non fosse quella che King racconto a DK. Bene, quell' idea ora e entrata far parte della continuity di DK e della 'memoria collettiva' (e del subconscio) dei lettori di DK (ed in fondo, della storia del fumetto italiano).
   Geniale l' idea di fondo (quella di 'rimescolare le carte'), con conseguenze psicologiche di notevole portata (a p. 50 'sentiamo' Ginko che si pone la domanda cruciale, ma sono sicurissimo che anche DK ed Eva se la siano posta).
   Bellissimo il finale: DK dimostra la sua maturita dicendo che non vuole sapere chi sia. Perche sa perfettamente che non cambierebbe niente, nella sua vita.
   Molto ben ritmata la storia, che per certi versi e anomala:
- DK in persona appare per la prima volta a p. 74, anche se fin' ora e stato il perno della vicenda. Sembra quasi un fantasma (ad occhio e croce sono al massimo una trentina - un quarto di albo - le tavole, in cui c'e la presenza di DK o Eva, inclusi i suoi ricordi).
- Con quest' albo, per la prima volta, fatta eccezione per DK, Eva, Ginko ed Altea, (neanche Gustavo ha avuto questo privilegio) un personaggio trova per la seconda volta il suo nome nel titolo di un albo (King). E che personaggio: la prima vittima di DK!
- Azzeccata la posizione dell' isola, in una zona di fantasia, ma allo stesso tempo probaile e quasi rintracciabile in realta. Erro o è la prima volta che si parla di un 'mare orientale' (didascalia a p. 28) in un albo di DK?
   La copertina mi e piaciuta moltissimo. Sia la testata in rilievo, sia il disegno. Peccato solo che l' ombra del labbro del DK adulto rovini un po' la simmetria (ma questo e da pignolosissimo).
   Complimeti al duo Gomboli/Castelli, che ci hanno dato una bellissima storia, con una conclusione che (chiaramente) non mette la parola fine alla
questione.
   Voto: 9.75 (perche la perfezzione non esiste ;)
   Messaggio di
Mario lo SWIISSSer8


   Per quanto riguarda l'inedito che celebra il quarantennale del nostro amato eroe il mio commento è molto positivo!! Una storia molto bella, il flashback dell'isola di King, il passato di Dk che mai potrà venire alla luce, questo alone del mistero che lo avvolgerà per sempre.
   Unica nota stonata: i disegni...A mio parere questa avventura doveva essere disegnata dal maestro Zaniboni, ma de gustibus....
   Messaggio di
Giovanna


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