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Diabolik Anno XLII n.6
Giugno 2003

 
La Villa della Morte

DK42-06.JPG (20197 byte)
Soggetto:
 
S. Cipriani
  Tito Faraci

Sceneggiatura:

  Patricia Martinelli
Matite e Chine:
  Enzo Facciolo
   Finalmente!, un bel giallone alla dieci piccoli indiani con quel qualcosa di diaboliko a cui noialtri non potremmo rinunciare! Bella l'idea di farci credere che fosse DK ad essere in azione, bello, una volta tanto il non aver tirato in ballo Ginko (e geniale, comunque, l'averlo citato nel finale, come a dire: per ora non ne sa niente ma avrà modo di capire tutto), e veramente azzeccata la battuta finale...
   Ma, ahi ahi!, se il testo merita un bel 9, lo stesso non si può dire dei disegni... si fa fatica ad accettare che tanti volti così diversi tra loro appartengano agli stessi personaggi, e poi - l'ho scritto anche di recente - questo tipo di disegno è decisamente pesante, e Facciolo avrebbe bisogno di un buon inchiostratore. Il voto? Preferisco non darlo.
   La copertina, boh, questo torrione metà arancio e metà verde... Unica nota positiva, il colore dell'incarnato è stavolta azzeccato, come azzeccato è l'incarnato della quarta di copertina, che invece mi piace molto; è vero, questa Francesca non assomiglia per niente al personaggio della storia, e questo è un bene.
   Messaggio di
Gianluca

   Ok, lo ammetto, ci sono cascata... non ci ero arrivata che era Eva ad andare in giro in tutina nera. Ed ero li che mi scervellavo, perchè mi sembrava evidente che Eva avesse preso il posto della "nipotina", ma non capivo perchè far scagionare l'infermiere se Diabolik era lì che girava libero.
   Insomma, una "traccia" vecchia e strausata (il complotto di famiglia che
interferisce col suo piano) ma che è riuscita a tenermi incollata fino alla
fine.
   Ottimo davvero :-)))
   E anche la copertina 'stavolta mi piace.
   Voto? direi un bel 9.
   Messaggio di
Kore


   Copertina: Ohhhh! Letto come sospiro di sollievo, ci voleva tanto? Cute rosea (anche se qualche residuo marrone rimane in quarta) rossetto normale, camicetta bianca, taglio di capelli regolare, quel giusto di   ombretto sulle palpebre...questa è una coeprtina "come si deve". Un po' monocromatico il corpo in caduta, ma si spiega abbastanza bene con la presenza di luci colorate nel parco, come si evince dai colori rosso e blu dei muri. Peccato che la copertina smentisca subito il titolo: più che villa direi castello, ma forse un castello della morte c'era già stato... Splendidi, ma rivelatori gli occhi di Eva. Voto 8 (si può fare ancora meglio)
   La storia: certo non piacerà ad Anna, Ginko viene citato di straforo nell'ultima pagina, chissà mai perchè; dalla sua assenza sembra quasi che la vicenda non si svolga neppure a Clerville. Ma torniamo alla storia: il primo sospetto che DK sia Vittorio mi viene a pagina 12 quando inserisce gli allarmi e tutte le sue azioni sono accompagnate dai "pensieri". Perchè il sospetto? Bho, sesto senso di femmina diabolikofila :)))  Poi, però viene arrestato e si vede "Diabolik" ascoltare con il microfono direzionale: allora nasce il sospetto che Lui (o Lei, devo dire che ho avuto entrambi i pensieri) si fossero sostituiti a qualcuno dei nipoti, ma "quale"? Inizialmente ho pensato a Sergio, ma Maddalena gli stava dietro a pari merito e tutto è continuato sul filo di lana sino alla catarsi finale in cui scopriamo una Eva cattivissima, che ha ucciso o fatto uccidere praticamente tutti gli eredi. Una buona storia il cui ritmo viene inevitabilmente rotto dalla necessità delle spiegazioni, che, in effetti, guastano la suspance degli eventi. Per altro non riesco a pensare come la scenggiatrice potesse agire diversamente. Voto 8.
   I disegni: ma siamo sicuri che siano proprio solo di Facciolo? A parte il ciuffo sulla fronte, che costituisce la sua caratteristica, nè Diabolik nè Eva mi sembrano "giusti": troppo larghi i volti, troppo tozzi i corpi, nei primi piani di pagina 107 e 109 i colli sembrano scoppiare tanto sono larghi...Sembra quasi ci sia lo zampino di Del Vecchio, che ama disegnare questo DK nerboruto. Anche i volti degli altri protagonisti sono piuttosto ripetitivi, differendo tra loro per pochi particolari, soprattuto le donne. Voto 7 (con molto dispicere, credetiemi).
   Messaggio di
Silvia Mendolicchio


   Non posso che dare un voto molto positivo per la storia... sì, e' proprio una storia che fa rivivere il diabolik anni ' 70 / ' 80. Purtroppo i bei disegni di Facciolo vengono puntualmente rovinati dall'inchiostrazione. C'e' proprio bisogno di un fumetto fatto in un mese? Perche' e' piu' o meno il tempo che impiega Facciolo per fare le matite e inchiostrare e purtroppo il risultato e' questo.
   La copertina ............................. NO COMMENT!!!!!!!!!!  Ormai il mio pensiero e risaputo, quindi evito di ripetermi.
   Ricapitolando: storia 9, disegni 5, copertina 6, colori 2
   Concludo con un auspicio... piu' storie come questa.
   Messaggio di
Fabrizik


   Non essendo un disegnatore e neanche un fruitore pignolo (e parzialmente frustrato eh eh eh), non troverei mai il coraggio per criticare l'operato dei disegnatori professionisti, quindi l'opinione per la copertina di "la villa della morte" è un 110 e lode, cromatismi perfetti ed impatto "sull'occhio del cliente in edicola" assicurato (opinione mia).
   La trama è avvincente, tenendo conto della staticità tipica del fumetto giussaniano. Geniale la sostituzione "Diabolik/Vittorio" che prende le fila del racconto prima che questi inizi (farebbe la fortuna di un ennesimo capitolo di "lector in fabula" di U. Eco), e della quale non mi sono assolutamente accorto finché le pagine non lo han svelato.
   Una delle cose che mi hanno colpito è l'aver finalmente visto una variazione nel modellato del volto di DK. Da anni è la prima volta che mi capita.
   Per il resto, i miei più vivi complimenti a tutti. Mi è piaciuto veramente tanto. Per farmelo piacere oltremodo, dovreste fare storie di 400 pagine, ma la colpa di questo è mia, quando finisce mi rimane l'amaro in bocca perché è finito subito.
   Altra cosa. I DK senza Ginko, sono un pò come i coni senza gelato. A voi l'ardua(neanche tanto), interpretazione.
   Messaggio di
Kandran Kane


   Storia: Davvero molto bella, strana, ma bella.
   Strana perchè dei Nostri: Eva ha una parte piccola, Diabolik una parte piccolissima, e Ginko non compare affatto.
   Ho letto tutto il numero in apnea (tanto era carico di suspance!).
   Un soggeto molto buono straordinariamente sceneggiato (propongo quindi un'applauso elettronico alla bravissima Martinelli, che spesso mi pare di capire viene ingiustamente snobbata).
   Ottima la rivelazione finale e particolarmente efficace l'ultima battuta di Diabolik che chiude l'albo.
   Forse il miglior numero di quest'anno (almeno fin'ora), anche se non   abuserei troppo spesso degli stessi escamotage (come la mancanza dei protagonisti), perchè secondo me "funzionano" soprattutto per la loro "rarità".
   Usarli troppo spesso risulterebbe banale.
   Disegni: Una prova sulla media per Facciolo che realizza qualche strafalcione(prospettico e anatomico), ma anche alcuni bellissimi primi piani (le pagine le ho dimenticate, sorry).
   Copertina: Eccezionale, Fantastica!!
   Speditela immediatamente al Guggenheim!!!
   Un'impatto che è una meraviglia. Si piazza nella mia personale classifica delle cover 2003 al secondo posto dopo "Guardia del Corpo". Continuate così, Zaniboni & Son!
   Messaggio di Fabio


  Coeprtina: davvero accativante, mi piace, forse merito del primo piano degli
occhi.
   Storia: bella, non ho parole, mi ha lasciata interdetta, nel senso che fino alla fine non capivo dove fossero DK ed Eva. Comunque una bella storia, dove alla fine si capisce tutta l'astuzia e l'abilità di Eva, degna compagna di DK....
   Anche a me veniva da pensare forse, che DK si fosse sostituito a Ignazio, dato che era il più calmo, invece poi lui era in prigione. Ed Eva a fare la parte di entrambi.
   Veramente una bella storia, complimenti.
   Voto complessivo: 8
   Messaggio di
Adriana


   Anche a me nel complesso la storia è piaciuta, all'inizio ho storto un po' il naso per la (apparente) ripetitività delle ambientazioni: eredità, parenti serpenti, morte improvvisa della vecchiaccia ecc ecc. Ma devo dire che i dialoghi erano fatti veramente bene, come ho detto più volte anche se nessuno o quasi è d'accordo con me, la Martinelli in casi particolari scrive belle sceneggiature, questa storia poi doveva esserle particolarmente congeniale.
   Il punto forte del soggetto: è stato particolarmente difficile capire cosa c'era dietro a tutti gli eventi, ma era probabile che l'assassina fosse Eva/Maddalena perchè era stata l'unica ad avere un contatto con Diabolik, anche se all'inizio ho pensato che si era invevtata tutto per diventare la sola erede e che Diabolik era entrato nella faccenda per altre vie.
   Comunque il sapore un po anni settanta, tipo "la vittima predestinata" (bellissimo!!) è inconfondibile, molto bello!!
   Messaggio di
Marina


   Anch'io come Marina sono rimasto colpito dal deja vu,ma cmq l'albo viene ben gestito nel suo complesso. Ottima la coperina che c'entra perfettamente con l'albo facendo vedere proprio una scena clou. Ottimi i colori.
   La storia a me è piaciuta,faccio solo notare una cosa: Eva (e cmq anche Dk) non hanno fatto le loro cosidette "prove", ovvero non hanno studiato i personaggi in cui si caleranno, o almeno questo non è stato fatto vedere. Ritengo infatti difficile potersi calare nei panni e dell'infermiere tuttofare e in una persona che già è molto inserita nella perfida famiglia. Non è ovviamente una critica cattiva precisiamo ,e solo una osservazione. E' chiaro che l'assassino si cela fra loro,verso la fine si poteva intuire qualcosa su Eva, non su DK.
   Per quel che riguarda il nostro commissario, beh forse se indagava lui il naso lo metteva subito in funzione e secondo me poi non quadrava la storia, per quanto dopo 1+1 l'avrà fatto anche lui e avrà capito che DK non sarebbe stato interessato al castello in qualsiasi caso. Sui disegni, io dico solo troppo imprecisi e mal inchiostrati, non è questo il mio disegnatore preferito, e cmq può anche darsi che la colpa sia dell'inchiostratore. Non sono un esperto il mio è un parere a vista.
   Messaggio di
Oscar Boldrin


   Comincio, questa volta, dai disegni: io sono un estimatore di Facciolo, ma questa volta i disegni non mi piacciono! Non so come dire, ma mi sembrano disegni di un altro fumetto, non di Diabolik. E' il discorso che si faceva in lista in questi giorni: ognuno ha il suo modo di vedere Diabolik ed è affezionato ad un particolare modo di disegnare, ed io trovo che i disegni di questo numero 6 siano troppo perfetti, addirittura troppo curati, insomma lontani dallo "standard" Diabolik. Anche i caratteri per la stampa delle parole sono troppo perfetti, regolari, freddi. Risulta tutto troppo freddo, pulitino e precisino per un fumetto come Diabolik. Leggendo la storia, mi pareva di avere in mano un Fotoromanzo! (non ne ho mai letti!!!!) Si tratta più che altro di una sensazione, ma è la prima volta che mi capita leggendo Diabolik (forse devo farmi ricoverare....).
   La trama della storia è carina, abbastanza ben articolata, però non mi piace il fatto che Diabolik e Ginko non si vedano praticamente mai. Anzi Ginko non c'è proprio. Se un nuovo lettore prende in mano questa storia si può chiedere: ma perchè si chiama Diabolik questo fumetto? So di essere un po' troppo polemico, perchè in fondo è giusto anche cambiare, ogni tanto, però, se non si è ancora capito, il numero 6 non mi ha proprio entusiasmato.
   Messaggio di
Francesco Carta


   In passato ho detto che in genere non apprezzo molto le trame giallo classiche in Diabolik perché lo spazio limitato non permette la creazione di una trama sufficientemente complessa e con un numero adeguato di sospetti, cosa che in genere rende piuttosto facile capire chi è l'assassino.
   Per certi versi questo albo non fa eccezione, eppure mi è piaciuto molto...
tanto per essere coerente ;-)))
   Nel momento in cui la morte del dottore per mano di Diabolik viene raccontata da Maddalena, invece che mostrata direttamente, risulta evidente che si tratta di una storia falsa. Inevitabile quindi pensare che Maddalena sia l'assassina, cosa confermata anche dal fatto che sia l'unica ad avere un "alibi" per la morte di Mario (solo a chi non legge gialli, questa frase può sembrare assurda :-)) ).
   Il mio errore però è stato pensare che Maddalena avesse organizzato la morte dei suoi parenti per accaparrarsi la loro parte di eredità, seminando il panico impersonando Diabolik... e che Eva fosse una delle altre donne presenti. Solo al momento dell'omicidio di Ignazio ho capito che le cose stavano diversamente. Quindi devo ammettere di essere rimasto fregato.
   A parte questo, la storia ha un certo fascino retrò che a me piace, è evidente che l'autore del soggetto si è ispirato a certe storie dei primi anni (tipo "Eredità di Sangue") cercando di ricatturare lo spirito di quei racconti pieni di atmosfera, in cui Diabolik era principalmente un'ombra minacciosa che seminava il terrore nella gente e uccideva senza pietà.
   Messaggio di
Roberto


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