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Soggetto e sceneggiatura:
Alfredo Castelli
Mario Gomboli
Matite e chine:
Enzo Facciolo |
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Ho appena finito di
leggere l'albo di questo mese. Ho una sola parola per definirlo: FANTASTICO!
Posso dire che non mi aspettavo di meno, da due super come Castelli e Gomboli
in cabina di regia. Il voto all'albo di questo mese non puo' essere che *******
:o))
Messaggio di Elena
Mi associo ad Elena.L'albo di questo mese è
stupendo.
A++++++
Messaggio di Laura
Il ritorno all'isola di King mi è piaciuto
molto, sia per il tema (il passato di Diabolik), sia per la maniera appassionante e
coinvolgente con cui è stata trattato.
Uno dei piani più complessi architettati dai nostri eroi, in una storia
sempre piena di ritmo, tensione e curiosità su cosa verrà dopo. Con una porta aperta
lasciata nel finale per un eventuale seguito... svelare le vere origini di Diabolik.
Veramente bello, da leggere tutto d'un fiato.
Messaggio di Altiero
DISGRAZIATI! Mi riferisco ai Sig.ri Gomboli e
Castelli! ROAR!
Io volevo sapere tutto sulla mamma e sul papi di Diabolik! Non solo avete
rovinato le mie aspettative (mi avete tenuto tutta tesa fino a pagina 126 credo :-D) e poi
mi colpite così? Anzi mi date il colpo di grazia con la frase finale
di DK! Perché deve dire MAI?!?!? Uahhhhhhhhh
Va bè scoramento a parte, è una bellissima storia. Voto 10.
I disegni non mi piacciono! Date al fuoco quel maledetto programma per
ripassare al pc! Voto -10 (al pc non al sig. Facciolo, nè)
Poi, complimenti per la scrittina scintillosa... non potevate fare anche un
gadgettino? :-P pru
Messaggio di Anna Margotti
Testo: la storia è molto bella, d'altra parte
da C&G non mi aspettavo niente di meno, e ciò che mi è piaciuto di più è che non
solo non c'è alcuna rivelazione sul passato di DK ma addirittura si mette in dubbio anche
quel poco che già si sa ("Se la verità fosse completamente diversa?", si
chiede il nostro a pag. 121).
Una cosetta che mi disturba un pochetto è che in poco tempo si siano
prospettate ben due rivelazioni sul passato di DK, prima nel romanzo e ora in questo albo.
Ma niente di grave, in fondo...
Disegni: mi limito a rallegrarmi del fatto che i retini siano, tutto sommato,
decisamente sobri.
Copertina: beh, sembrerà strano, ma mi piace. Non certo per l'imbutitura
della testata, ma proprio per la copertina in sé. Nonostante il colore degli incarnati
continui ad essere discutibile, è una copertina riuscita.
Lettering... non mi piace per niente! Ma non direi niente di nuovo.
Nel complesso, una storia da 10. Senza lode, perché un fumetto deve essere
una lettura piacevole: quei disegni e quel lettering me lo rendono quasi una lettura
faticosa.
Lo so, sono molto cattivo, ma sono sincero; il talento di Facciolo è fuori
discussione - guardate il mese di marzo sul calendario 2003 - è sul talento del suo
computer che ho qualche dubbio.
Messaggio di Gianluca
La copertina in rilievo è carinissima, come
anche il disegno al suo interno.
Una storia appasionante, ed ammetto che stavo davvero credendo che la ricerca
fosse sul suo passato e poi alla fine si scopre essere un trucco di DK per recuperare un
tesoro.
La fine, a mio parere lascia, come sempre, quel senso di mistero sul suo
passato, un mistero che, secondo me, lo rende ancora più affascinante come personaggio, e
il fatto che nemmeno lui alla fine voglia sapere del suo passato, mi fa come pensare che
per la rpima volta il nostro dk abbia paura di scoprirla, quasi potesse essere qualcosa
che a lui, poi non piaccia.....
Non mi dilungo molto, non sono molto brava a commentare, mi limito solo a
dire che per me è una storia ben riuscita e festeggia benissimo il 40° anniversario di
DK.
Voto complessivo 9.
Messaggio di Adriana
Devo dire che da una coppia come Castelli e
Gomboli mi aspettavo tanto, ma tanto veramente, e loro mi hanno stupito realizzando una
storia che definire bellissima è poco.
Mentre "Il Tesoro di King", altra storia che rievocava il passato
di DK, non mi aveva soddisfatto in pieno ho trovato in questo "Ritorno" tutto il
fascino del mitico "Diabolik Chi sei", e poi bellissimo il finale, fantastica
l'idea di non rivelare assolutamente niente sul suo passato, ma addirittura di ribaltare
le carte in tavola, mettendo in dubbio quello che già si pensava di avere scoperto su di
lui. Fantastico non ho altre parole.
Voto 10 e lode.
Messaggio di Lorenz
Complimenti al duo Castelli & Gomboli per
l'ottimo soggetto scelto e per la
storia ben sceneggiata e realizzata.
Unica nota stonata: alcuni disegni di Facciolo... c'e' un primo piano di
Ginko che e' davvero... "orripilendo" (nuovo termine nato dall'incrocio di
orribile e orrendo). Adoro i disegni di Facciolo, ma da qualche tempo sembra aver perso
un po' la mano.
Bella copertina e credo sia la prima volta che quest'anno lo dico.
Buon compleanno Diabolik!
Messaggio di Tarlo
Iniziamo dalla copertina, e naturalmente sotto
il punto di vista della colorazione, rimango sempre della stessa idea, anche se qualche
miglioramento c'e' stato. Il disegno c'e', la cosa che mi ha un po' deluso e' che io avevo
capito che la copertina dovesse essere tutta in rilievo e in metallo. Comunque non mi
aspettavo solo la scritta in rilievo.
Ora passiamo alla storia, molto bella dall'inizio alla fine anche se di
Diabolik non si scopre nulla di piu' anzi si introduce un dubbio tremendo, e se Diabolik
fosse figlio a qualcuno dell' isola di King o addirittura proprio di King? Belli anche i
trucchi usati sia per avvicinarsi al relitto sia quello di portare via la cassaforte.
Disegni... no comment... stendiamo un velo pietoso... :-(
Tutto sommato una gran bella storia, complimentoni a Gomboli e a Castelli!!!!
Messaggio di Fabrizik
Numero
bellissimo!
Curiosità: quando il giornalista Ponson appare nel suo ufficio a Clerville,
avete notato cosa c'è sui monitor? A me sembrano proprio le immagini del calendario 1999
(o di qualche altro anno) e anche di "Una partita per la vita". Che stia
preparando un servizio sul personaggio?
Tanto per essere noioso, mi sembra poi che il motoscafo di Diabolik alla fine
cambi nel corso delle vignette. Provate ad esempio a guardare il volantino a pag. 104 e
106!
Messaggio di Cristian
Rendina
Copertina: Bhà! Il colore è, a parer mio,
sempre un disastro: è talmente piatto! Sicuramente le evocazioni e le implicazioni
richiamate dal disegno sono intriganti, ma solo per chi conosce bene Diabolik. La quarta
di copertina si ripete sempre le solite "abbronzature, sempre la solita mancanza di
sfumature...ma si pettinano tutte così, con i capelli scolpiti e ciuffi che scappano
dappertutto le donne conosciute dai disegnatori???
Una menzione speciale merita, secondo me, la seconda di copertina: è
eccezionale, i chiaro scuri sui volti di Diabolik ed Eva danno loro quella sensazione di
emozione profonda e commozione trattenuta che ben si addice a dei "figli" che
guardano il ritratto delle "madri"; non ho conosciuto le Sorelle Giussani, ma
certo l'idea del seppiato rende benissimo l'idea di una presenza spirituale, ma
contemporaneamente vivissima.
La storia: Sicuramente merita un bel 10 il timing delle "uscite":
vale a dire il romanzo dove si fa credere di svelare il passato di Diabolik e l'inedito in
cui nuovamente si ventilano rivelazioni apocalittiche; non venitemi a dire che è stato un
caso!!!!!!
La storia è bella, intricata al punto giusto, come nei vecchi albi, dove non
ci sono coincidenze, ma solo eventi predisposti e causati da Lui, mancano i cadaveri per
essere proprio il vecchio cattivo che piace molto ad alcuni di noi, ma oserei dire che dei
morti in più avrebbero forse stonato in questa storia che scorre senza intoppi sino al
finale a sorpresa, ma non troppo, nel senso che i veri conoscitori di Diabolik mai
avrebbero pensato che Lui si potesse prendere tutto quel disturbo per delle carte!!
Due particolari tecnici mi sono parsi poco convincenti: un armadio blindato
è blindato, non ermetico, in quarant'anni l'acqua sarebbe sicuramente penetrata
all'interno deteriorando qualsiasi documento cartaceo; un giornalista di spicco avrebbe
speso tutti quei soldi con il rischio non remoto di trovarsi in mano carta straccia?
Ricordiamoci che parliamo di un armadio blindato di quarant'anni fa e anche di più.
Secondo particolare: un armadio blindato vecchio stile doveva pesare un bel
pò, se poi pensiamo che era pieno d'oro e con quel volume dovevano essere parecchie
tonellate, secondo me viene spostato con troppa disinvoltura. Non sono un tecnico, ma
credo che una motovedetta della polizia, mezzo piccolo, veloce e quindi leggero sarebbe
stata messa in serie difficoltà di galleggiamento con quel peso attaccato sul fondo.
Menzione speciale alla frase che chiude la storia "io non so chi
sono...e non voglio saperlo." che dovrebbe chiudere definitivamente velleità di
scoprire parentele e affinità del nostro eroe solitario.
Disegni: ho già detto che Facciolo è il mio preferito, inoltre la
sceneggiatura è piuttosto complessa, con scene sempre ricche di personaggi, non deve
essere stato facile ed in qualche caso qualche volto è un pò troppo povero di
particolari. Complessivamente, però, le espressioni sono sempre "giuste" e
Diabolik ed Eva delle ultime pagine sono pressochè perfetti; molto curate le espressioni
dei visi che suggeriscono stati d'animo altrimenti non sempre comprensibili dai dialoghi.
Complessivamente direi che è degno del quarantennale, anche se, forse,
un'inversione tra la prima e la seconda di copertina non avrebbe guastato, anzi.....
Messaggio di Silvia
Mendolicchio
Quando ci si attende molto da qualcuno è
facile rimanere delusi, ma stavolta non è successo!
L'accoppiata Castelli-Gomboli ci ha cucinato un albo prelibato, di quelli che
hanno la capacità di trarti in inganno anche quando te lo aspetti. Cercavo di capire
sotto che identità si nascondeva Diabolik e invece lui è arrivato lungo una via tutta
personale. Una di quelle storie ingegnose con tale naturalezza da apparire quasi geniali,
come a suo tempo "Inesorabile Morsa" o "Un Aiuto Imprevisto" (per
rimanere in tema di storie degli stessi autori).
Peccato solo per l'impressione di ripetitività causata dalla recente lettura
del romanzo di Cappi... ci sono infatti elementi molto simili nelle due storie.
In ogni caso, il risultato è ottimo; specialmente il finale che rimette in
discussione tutto ciò che sapevamo del Nostro. Bello anche ritrovare Gustavo... fa molto
"riunione di famiglia", peccato che non si sia trovato il modo di infilarci
anche un cameo di Altea.
Messaggio di Rob
Che dire???...è già stato detto tutto... va
bene la storia mi è piaciuta (...e che è... una novità???) ...ma chi poteva immaginarsi
una soluzione del genere???
A dirla tutta però la curiosità di sapere qualcosina in più del nostro
eroe (...tanto ora dopo il "bel" finale, ci sono venuti dubbi anche su quel poco
che pensavamo acquisito!!!!)... ha prevalso sulla straordinarietà del racconto!!!!!
Però... tutto sommato credo che sia stata una decisione giusta quella di non
rivelare niente..!!!! E se le Giussani avessere immaginato un passato diverso per il
nostro Dk????????
Complimenti Sig.Mario... (..ma non è che in privato può dirmi che tipo di
passato le piacerebbe affibiare al nostro DK???? ...Prometto di non dire niente a
nessuno!!!!! Non mi dica di no... :---)))))))))))))))))))))
Messaggio di Vittorio
Semplicemente STUPENDO E STREPITOSO.
Un bellissimo albo, che va in perfetta sintonia con 'DK, chi sei?'
Devo ammettere che ci sono cascato in pieno. Anch' io ero convintissimo che
si trattasse realmente del passato di DK. Ma avrei dovuto saperlo. Ricordo che durante un
memorabile (per me, voi non c' eravate) pranzo con Gombolik mi accenno al fatto che
esistesse l' idea che la verita non fosse quella che King racconto a DK. Bene, quell' idea
ora e entrata far parte della continuity di DK e della 'memoria collettiva' (e del
subconscio) dei lettori di DK (ed in fondo, della storia del fumetto italiano).
Geniale l' idea di fondo (quella di 'rimescolare le carte'), con conseguenze
psicologiche di notevole portata (a p. 50 'sentiamo' Ginko che si pone la domanda
cruciale, ma sono sicurissimo che anche DK ed Eva se la siano posta).
Bellissimo il finale: DK dimostra la sua maturita dicendo che non vuole
sapere chi sia. Perche sa perfettamente che non cambierebbe niente, nella sua vita.
Molto ben ritmata la storia, che per certi versi e anomala:
- DK in persona appare per la prima volta a p. 74, anche se fin' ora e stato il perno
della vicenda. Sembra quasi un fantasma (ad occhio e croce sono al massimo una trentina -
un quarto di albo - le tavole, in cui c'e la presenza di DK o Eva, inclusi i suoi
ricordi).
- Con quest' albo, per la prima volta, fatta eccezione per DK, Eva, Ginko ed Altea,
(neanche Gustavo ha avuto questo privilegio) un personaggio trova per la seconda volta il
suo nome nel titolo di un albo (King). E che personaggio: la prima vittima di DK!
- Azzeccata la posizione dell' isola, in una zona di fantasia, ma allo stesso tempo
probaile e quasi rintracciabile in realta. Erro o è la prima volta che si parla di un
'mare orientale' (didascalia a p. 28) in un albo di DK?
La copertina mi e piaciuta moltissimo. Sia la testata in rilievo, sia il
disegno. Peccato solo che l' ombra del labbro del DK adulto rovini un po' la simmetria (ma
questo e da pignolosissimo).
Complimeti al duo Gomboli/Castelli, che ci hanno dato una bellissima storia,
con una conclusione che (chiaramente) non mette la parola fine alla
questione.
Voto: 9.75 (perche la perfezzione non esiste ;)
Messaggio di Mario lo
SWIISSSer8
Per quanto riguarda l'inedito che celebra il
quarantennale del nostro amato eroe il mio commento è molto positivo!! Una storia molto
bella, il flashback dell'isola di King, il passato di Dk che mai potrà venire alla luce,
questo alone del mistero che lo avvolgerà per sempre.
Unica nota stonata: i disegni...A mio parere questa avventura doveva essere
disegnata dal maestro Zaniboni, ma de gustibus....
Messaggio di Giovanna
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